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manuali abbattitori di fuliggine gb
Caratteristica    Valore
Altezza filtro    50 cm
Altezza aspiratore    44 cm
Altezza totale    94 cm
Profondità del filtro    56 cm
Larghezza    62 cm
Carico acqua fredda    1/2"
Scarico condensa in fogna    1"
Diametro ingresso    Ø 150 mm
Diametro uscita    Ø 140-150 mm
Caratteristica

Valore

Altezza filtro50 cm
Altezza aspiratore44 cm
Altezza totale94 cm
Profondità del filtro56 cm
Larghezza62 cm
Carico acqua fredda1/2"
Scarico condensa in fogna1"
Diametro ingressoØ 150 mm
Diametro uscitaØ 140-150 mm
DEURATORI PER FORNI ELETTRICI SENZA CANNA FUMARIA
patented
Filtri piani a carbone attivo
aspiratori-per-alte-temperature

Scheda Tecnica

Manuale d'uso

ASPIRATORI PER ALTE

TEMPERATURE 

+300°

abbattitori di fuliggine per caldaie a biomassa
scheda tecnica ah400
ETC Group S.R.L.

Codice. INOX.4.EBR280

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Quadro Normativo Completo per Sistemi di Trattamento Fumi e Odori da Attività di Ristorazione

Guida alle Leggi, Regolamenti e Norme Tecniche per lo Scarico a Parete con Abbattimento Certificato

L'installazione di cappe professionali e sistemi di estrazione per attività di ristorazione richiede una conoscenza approfondita del quadro normativo. Questa guida raccoglie tutte le leggi nazionali, le normative regionali, le norme tecniche UNI e i regolamenti comunali che disciplinano lo scarico a parete dei fumi di cottura e l'obbligo di sistemi di abbattimento efficaci.

1. Normativa Nazionale di Riferimento

1.1 Testo Unico Ambientale (D.Lgs 152/2006 e s.m.i.)

Il Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152, rappresenta il fondamento normativo in materia di emissioni in atmosfera. Per le attività di ristorazione, l'articolo 272 comma 1 stabilisce che queste attività non sono sottoposte ad autorizzazione alle emissioni, in quanto producono emissioni scarsamente rilevanti dal punto di vista atmosferico e ambientale. L'articolo 271 definisce i valori limite di emissione per gli impianti e le attività, mentre l'articolo 269 regolamenta le autorizzazioni per gli impianti con emissioni significative.

Una recente sentenza del Consiglio di Stato, Sezione IV, Sentenza n. 3874 del 29 aprile 2024, ha confermato che non essendo classificabili come inquinanti i fumi e gli odori derivanti dall'attività di ristorazione, la prova dell'intollerabilità dell'impatto odorigeno spetta a chi la assume ai sensi dell'articolo 844 del Codice Civile e non al gestore dell'attività.

1.2 DPR 412/93 e D.Lgs 102/2014 - Deroghe allo Scarico a Parete

Il DPR 26 agosto 1993, n. 412, modificato dal D.Lgs 4 luglio 2014, n. 102, stabilisce i requisiti per gli impianti termici. L'articolo 5 commi 9, 9-bis, 9-ter e 9-quater disciplina le possibilità di deroga allo scarico a tetto.

Per accedere alla deroga allo scarico a parete, è obbligatorio installare generatori a gas a condensazione con emissioni di ossidi di azoto inferiori o uguali a 70 milligrammi per chilowattora, posizionare i terminali di scarico in conformità alla norma UNI 7129 e ottenere attestazione del progettista sull'impossibilità tecnica di realizzare lo sbocco sopra il colmo del tetto.

1.3 D.Lgs 81/08 - Sicurezza sul Lavoro e Manutenzione Impianti

Il Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81, Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro, all'articolo 71 obbliga il datore di lavoro a provvedere alla manutenzione periodica dei Dispositivi di Protezione Collettiva al fine di garantire nel tempo la permanenza dei requisiti di sicurezza.

2. Normativa Regionale e Regolamenti Comunali

2.1 La Supremazia dei Regolamenti Locali

I Regolamenti Edilizi Comunali e le normative regionali possono essere più restrittivi della normativa nazionale. È fondamentale verificare le distanze minime da finestre, balconi e strade, poiché molti comuni impongono distanze specifiche come dieci metri dalle aperture degli edifici circostanti. Per le aree sottoposte a tutela della Soprintendenza nei centri storici, possono essere richiesti pareri specifici.

2.2 Esempio Significativo: Decreto Presidenziale Regione Sicilia n. 531/Gab del 20/05/2022

L'articolo 87-bis di questo decreto regionale fornisce un quadro dettagliato applicabile in molte regioni italiane. Il comma 2 stabilisce che per gli impianti elettrici, di cucina o di riscaldamento è sufficiente un'idonea aspirazione di vapori anche a parete in maniera da non creare disturbo o disagio ai passanti e al vicinato, e comunque con scarico ad altezza non inferiore ai 2,30 metri dal piano di calpestio. Quanto sopra vale anche per i forni elettrici per la cottura della pizza quando, data la struttura dell'immobile, non sia possibile realizzare la canna fumaria, dimostrabile con idonea documentazione, dopo adeguata filtrazione.

Il comma 3 specifica che tutti i punti di cottura devono essere dotati, singolarmente o cumulativamente, di idonei sistemi di aspirazione di fumi, odori e vapori. Il comma 8, limitatamente al centro storico, per i locali adibiti a preparazione e somministrazione di alimenti e bevande, stabilisce che nel caso di diniego della Soprintendenza o in caso di comprovata impossibilità tecnica non sia possibile la realizzazione di canne fumarie che sbocchino al di sopra della copertura, dovrà essere installato un sistema alternativo il cui progetto, da depositare con la SCIA amministrativa, dovrà essere asseverato dal tecnico progettista sull'abbattimento di odori e fumi, in base alla tipologia degli alimenti trattati.

3. Norme Tecniche UNI e UNI EN

3.1 UNI 7129 - Distanze di Sicurezza per Impianti a Gas

La norma UNI 7129, ultima edizione 2015, fissa i criteri per il posizionamento dei terminali di scarico, inclusi i parametri per lo scarico a parete. Definisce le distanze minime da finestre e porte se su parete verticale, da balconi e terrazze praticabili, da altre aperture di ventilazione e da spazi di uso pubblico.

3.2 UNI EN 13779 e EN 16798 - Classificazione dell'Aria Espulsa

Queste norme, UNI EN 13779 del 2008 ora sostituita dalla EN 16798 del 2018, classificano la qualità dell'aria espulsa e consentono lo scarico diretto a parete dei fumi solo se l'emissione risulta declassificata da EHA4 ad EHA2, tramite filtrazione ed abbattimento degli inquinanti.

3.3 UNI EN 13725:2022 - Olfattometria e Misurazione Odori

Questa norma definisce i metodi per la determinazione della concentrazione di odori mediante olfattometria dinamica e l'utilizzo di panel test con rinoanalisi. È il riferimento tecnico per la valutazione oggettiva dell'impatto odorigeno.

3.4 UNI EN 15780:2025 - Nuovi Obblighi per la Manutenzione

La recentissima UNI EN 15780 del 2025, in particolare l'Allegato J, introduce per la prima volta obblighi e parametri precisi per la pulizia e manutenzione degli impianti di estrazione aria, parametri di controllo e frequenze di intervento obbligatorie, procedure operative per l'adeguamento degli impianti esistenti e documentazione tecnica obbligatoria da conservare.

3.5 UNI 10683 - Impianti a Biocombustibili Solidi

Per le attività che utilizzano forni a legna o barbecue, la norma UNI 10683 disciplina i requisiti di verifica, installazione e manutenzione, con obbligo di scarico sopra il tetto che esclude la possibilità di scarico a parete per potenze non superiori a 35 kilowatt.

3.6 UNICHIM 192/3 - Manutenzione Impianti di Filtrazione

Il manuale UNICHIM parte 192/3 fornisce indicazioni specifiche sulla periodicità degli interventi di manutenzione ordinaria, con cadenza semestrale se si manipolano sostanze tossiche, cancerogene o mutagene, e cadenza annuale per tutte le altre sostanze.

4. Normativa sulle Emissioni Odorigene e Giurisprudenza

4.1 Linee Guida Ministeriali e SNPA 2025

A partire dal 2025, Regioni e Comuni devono utilizzare le linee guida pubblicate dal Ministero dell'Ambiente e dal Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente. Queste linee guida definiscono criteri tecnici di valutazione, strumenti di misura e indicazioni pratiche su come prevenire e limitare la diffusione degli odori.

4.2 Articolo 844 del Codice Civile - Immissioni Moleste

L'articolo 844 del Codice Civile regola le immissioni di rumori, odori e fumi e stabilisce il principio della normale tollerabilità. In caso di superamento di tale limite, il giudice può imporre un risarcimento danni o ordinare modifiche agli impianti. La giurisprudenza recente, Consiglio di Stato n. 3874 del 2024, ha chiarito che l'onere della prova sull'intollerabilità delle immissioni spetta a chi la assume.

5. Riepilogo delle Normative per i Vostri Sistemi di Trattamento

Il Decreto Legislativo 152 del 2006, Testo Unico Ambientale, stabilisce che le attività di ristorazione non necessitano di autorizzazione, ma devono rispettare criteri di non molestia. Il DPR 412 del 1993 con le modifiche del D.Lgs 102 del 2014 fornisce la base normativa per richiedere deroghe allo scarico a tetto attraverso le deroghe per scarico a parete.

La norma UNI EN 16798 richiede che i sistemi di abbattimento declassino l'aria da EHA4 a EHA2. La UNI EN 13725 del 2022 costituisce il riferimento per certificare l'efficacia di abbattimento odori attraverso la misurazione con panel test. La nuova UNI EN 15780 del 2025 introduce obblighi documentali e frequenze manutentive per la manutenzione degli impianti di estrazione.

Il Decreto Legislativo 81 del 2008, articolo 71, impone l'obbligo di manutenzione dei Dispositivi di Protezione Collettiva, richiedendo che i clienti mantengano efficienti i vostri sistemi. Il manuale UNICHIM 192/3 fornisce il riferimento per cadenze di manutenzione semestrale o annuale. I Regolamenti Comunali, infine, possono richiedere espressamente adeguata filtrazione e definire distanze e vincoli locali.

6. I Nostri Sistemi di Trattamento Fumi e Odori: Conformità Normativa Garantita

I nostri sistemi di abbattimento fumi e odori sono progettati per rispondere puntualmente a tutti i requisiti normativi, trasformando un potenziale ostacolo in una soluzione conforme e certificata.

Come i Nostri Sistemi Rispondono ai Requisiti Normativi

Per quanto riguarda l'adeguata filtrazione richiesta dall'articolo 87-bis, i nostri sistemi garantiscono abbattimento certificato con rapporti di prova che ne attestano l'efficacia.

In relazione al declassamento EHA4 verso EHA2 previsto dalla norma UNI EN 16798, la nostra filtrazione avanzata riduce la classe di emissione consentendo lo scarico a parete.

Per l'asseverazione tecnica richiesta dai regolamenti comunali, forniamo rapporti di prova che il tecnico può allegare al progetto per dimostrare l'efficacia del sistema.

In ottemperanza alla nuova UNI EN 15780 del 2025 sulla manutenzione programmata, offriamo piani di manutenzione e sostituzione filtri con registrazione degli interventi.

Infine, per la prova dell'efficacia richiesta dall'articolo 844 del Codice Civile in caso di contestazioni, i nostri rapporti di prova costituiscono evidenza oggettiva dell'avvenuto abbattimento.

Tecnologie Impiegate

I nostri sistemi si basano su tecnologie collaudate. La filtrazione elettrostatica abbatte fino al 95 percento delle particelle solide e liquide come grassi e aerosol, ed è ideale per griglie, friggitrici e barbecue. I filtri a carboni attivi adsorbono le molecole odorose eliminando gli odori alla fonte. I sistemi ibridi che combinano elettrostatico e carboni attivi rappresentano lo stato dell'arte per lo scarico a parete, con il primo stadio che rimuove grassi e particolato e il secondo che abbatte gli odori residui.

7. Obblighi Documentali e di Manutenzione per i Vostri Clienti

Alla luce del quadro normativo aggiornato, i vostri clienti devono rispettare specifici obblighi documentali e manutentivi.

Documentazione Obbligatoria

È richiesto un progetto asseverato da tecnico abilitato che attesti l'abbattimento di odori e fumi, obbligatorio soprattutto per i centri storici. Deve essere presentata una SCIA amministrativa con deposito del progetto. Sono necessari rapporti di prova iniziali che certificano l'efficienza del sistema all'avvio. Deve essere tenuto un registro delle manutenzioni con evidenza degli interventi periodici effettuati.

Manutenzione Programmata

Secondo la nuova UNI EN 15780 del 2025, è obbligatorio definire parametri di controllo e frequenze di intervento, eseguire procedure operative standardizzate e conservare la documentazione tecnica degli interventi.

Conseguenze della Non Conformità

Le sanzioni per la non conformità possono includere multe amministrative da centinaia a migliaia di euro, la sospensione dell'attività fino all'adeguamento, il risarcimento danni per immissioni moleste ai sensi dell'articolo 844 del Codice Civile e danni d'immagine con recensioni negative.

8. Riferimenti Giurisprudenziali Chiave

Consiglio di Stato, Sezione IV, Sentenza n. 3874 del 29 aprile 2024

Questa sentenza stabilisce il principio che l'attività di ristorazione non è sottoposta ad autorizzazione alle emissioni ai sensi dell'articolo 272 del D.Lgs 152 del 2006. L'implicazione pratica è che l'onere della prova sull'intollerabilità degli odori spetta a chi si lamenta, non al gestore. I vostri rapporti di prova diventano quindi uno strumento difensivo fondamentale per i clienti in caso di contestazioni.

Consiglio di Stato, Sezione II, Sentenza n. 7293 del 20 agosto 2024

Questa sentenza conferma l'illegittimità di canne fumarie installate a meno di 1,30 metri dal colmo del tetto, ribadendo l'obbligo generale di scarico a tetto salvo deroghe documentate. Rafforza quindi la necessità di sistemi di abbattimento efficaci per ottenere deroghe allo scarico a parete.

Perché Scegliere i Nostri Sistemi di Trattamento

I nostri impianti rappresentano la soluzione ideale per ristoratori, pizzaioli e titolari di attività di ristorazione che necessitano di installare scarichi a parete in contesti urbani o condominiali.

Offriamo tecnologie collaudate con sistemi testati in condizioni reali di esercizio, come dimostrato dai nostri rapporti di prova. Forniamo supporto alla progettazione affiancando progettisti e installatori nella scelta della soluzione ottimale. Mettiamo a disposizione documentazione tecnica completa con rapporti di prova e certificazioni utili per le pratiche autorizzative. Garantiamo assistenza e manutenzione nel tempo con contratti di manutenzione personalizzati che assicurano l'efficienza costante dell'impianto.

Il quadro normativo italiano, europeo e regionale offre una solida base giuridica per l'utilizzo dei nostri sistemi di trattamento fumi e odori. Le normative più recenti, come la UNI EN 15780 del 2025, le linee guida SNPA del 2025 e la giurisprudenza del 2024, confermano la tendenza verso maggiori obblighi di manutenzione programmata e documentata, la possibilità di deroga allo scarico a parete solo con filtrazione avanzata e la necessità di prove oggettive attraverso rapporti di analisi e asseverazioni tecniche.

I nostri sistemi, supportati da rapporti di prova come quello allegato, rappresentano non solo una soluzione tecnica efficace, ma anche uno strumento di compliance normativa fondamentale per i vostri clienti.

Contattaci per una Consulenza Personalizzata

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