
| Caratteristica Valore Altezza filtro 50 cm Altezza aspiratore 44 cm Altezza totale 94 cm Profondità del filtro 56 cm Larghezza 62 cm Carico acqua fredda 1/2" Scarico condensa in fogna 1" Diametro ingresso Ø 150 mm Diametro uscita Ø 140-150 mm Caratteristica | Valore |
|---|---|
| Altezza filtro | 50 cm |
| Altezza aspiratore | 44 cm |
| Altezza totale | 94 cm |
| Profondità del filtro | 56 cm |
| Larghezza | 62 cm |
| Carico acqua fredda | 1/2" |
| Scarico condensa in fogna | 1" |
| Diametro ingresso | Ø 150 mm |
| Diametro uscita | Ø 140-150 mm |



Scheda Tecnica
Manuale d'uso
ASPIRATORI PER ALTE
TEMPERATURE
+300°



Codice. INOX.4.EBR280


ETC Group S.r.l.
Zona industriale Pirano, Tavullia
Str. Delle Campagne, 10
61010 Tavullia PU - ITALY
Per percorso con camion clicca Qui
Tel.
+39 0541 955062
+39 0541 1646150
WhatsApp-web +39 373 7755779
E-Mail COMPARTIMENTI
informazioni@etcgroupsrl.biz
commerciale@etcgroupsrl.biz
tecnico@etcgroupsrl.biz
contabilita@etcgroupsrl.biz
P. IVA e C. F: IT 04083110405
Reg. imp. di Pesaro N. REA - PS – 196574
- Cappa con funzionamento ad acqua
- Abbattitori per forni a legna
- Abbattitori per forni elettrici
- Abbattitori per griglie a carbone
- Depuratori ai carboni attivi

FAQ tecniche sugli abbattitori di fuliggine per forni a legna, caldaie, stufe, barbecue e tostatrici caffè
Gli abbattitori di fuliggine ETC Group serie AH sono sistemi progettati per il trattamento dei fumi prodotti da combustione di legna, pellet, biomassa, carbone vegetale e altri combustibili solidi.
Questa sezione raccoglie le domande più frequenti su funzionamento, applicazioni, installazione, trattamento della fuliggine, gestione dell’acqua, condensa, odori, manutenzione e scelta del modello corretto.
1. Che cos’è un abbattitore di fuliggine?
Un abbattitore di fuliggine è un sistema progettato per trattare i fumi prodotti dalla combustione di legna, pellet, biomassa, carbone vegetale o altri combustibili solidi prima dell’espulsione in atmosfera.
La sua funzione principale è ridurre fuliggine, particolato carbonioso, residui solidi, micro-particelle e depositi che possono sporcare canne fumarie, terminali di scarico, facciate, coperture e zone vicine all’uscita dei fumi.
Gli abbattitori della serie AH di ETC Group utilizzano un trattamento ad acqua, con più stadi di lavaggio, superfici bagnate e cambi direzionali del flusso, per favorire la cattura del particolato carbonioso presente nei fumi.
2. Come funziona un abbattitore di fuliggine ad acqua?
Un abbattitore di fuliggine ad acqua lavora facendo attraversare i fumi da un sistema di lavaggio interno. Durante il passaggio, le particelle di fuliggine e il particolato carbonioso vengono intercettati dall’acqua, dalle superfici bagnate e dai cambi direzionali del flusso.
Il principio non è quello di un semplice filtro meccanico, ma di un trattamento progressivo dei fumi. Le particelle vengono trascinate verso l’acqua e separate dal flusso d’aria prima dell’espulsione.
Questo sistema è particolarmente indicato per fumi sporchi, caldi e carichi di residui carboniosi, dove un filtro a secco tradizionale potrebbe intasarsi rapidamente.
Gli abbattitori AH sono progettati principalmente per ridurre:
fuliggine;
particolato carbonioso;
residui solidi da combustione;
fumo visibile;
micro-particelle;
depositi carboniosi;
parte degli aerosol presenti nei fumi.
Non bisogna confondere fuliggine, vapore, odori e gas. Ogni contaminante richiede una valutazione tecnica specifica.
No. È tecnicamente più corretto parlare di riduzione o abbattimento del particolato e della fuliggine, non di eliminazione assoluta.
L’efficacia dipende da diversi fattori:
tipo di combustibile;
quantità di legna, pellet, biomassa o carbone utilizzata;
temperatura dei fumi;
portata d’aria;
tiraggio;
dimensionamento della macchina;
qualità dell’installazione;
manutenzione;
corretta gestione dell’acqua.
In condizioni di prova documentate, i sistemi AH possono raggiungere abbattimenti molto elevati del particolato, ma ogni impianto reale deve essere valutato in base alle sue condizioni operative.
La fuliggine è composta da particelle carboniose generate dalla combustione.
Il fumo è una miscela visibile di particelle, gas, vapori e residui della combustione.
L’odore è causato da composti chimici presenti nei fumi o nei vapori di cottura.
Il vapore acqueo è acqua in fase gassosa e può condensare quando la temperatura scende sotto il punto di rugiada.
Un buon progetto deve capire quale problema si vuole risolvere: fuliggine, fumo visibile, odori, vapore, grassi o particolato fine.
Un abbattitore di fuliggine per forno a legna serve a ridurre le emissioni visibili e i residui solidi generati dalla combustione della legna.
È particolarmente utile in:
pizzerie;
panifici;
ristoranti;
laboratori alimentari;
gastronomie;
locali in centro storico;
attività in condominio;
locali vicini ad abitazioni.
Il sistema aiuta a mantenere più pulita la canna fumaria, riduce la dispersione di fuliggine e contribuisce a migliorare la qualità dell’aria espulsa.
Sì. Le pizzerie con forno a legna producono fumi caldi, fuliggine e particolato carbonioso. In contesti abitati, il fumo visibile e i depositi di fuliggine possono causare lamentele, controlli o problemi con il vicinato.
Un abbattitore AH correttamente dimensionato può ridurre in modo importante la quantità di fuliggine espulsa e migliorare la gestione dei fumi.
Sì, può contribuire a ridurre il problema perché diminuisce fuliggine, particolato e fumi visibili.
Quando il problema principale è l’odore, può essere necessario integrare il sistema con altri trattamenti specifici. Gli odori sono più difficili da garantire in modo assoluto perché dipendono da molte variabili e dalla sensibilità delle persone esposte.
No. L’abbattitore non sostituisce automaticamente la canna fumaria.
La sua funzione è trattare i fumi prima dell’espulsione. L’impianto deve comunque essere progettato nel rispetto delle normative applicabili, delle prescrizioni locali, delle distanze, del tiraggio e della sicurezza antincendio.
In alcuni casi l’abbattimento dei fumi può rendere l’espulsione più compatibile con contesti difficili, ma la fattibilità deve essere valutata da un tecnico competente.
Non esiste una risposta unica valida per tutti i casi.
L’obbligo dipende da:
tipo di attività;
combustibile utilizzato;
potenza del forno;
zona di installazione;
regolamenti comunali;
prescrizioni ambientali;
distanza da abitazioni;
posizione dello scarico;
eventuali lamentele o prescrizioni degli enti competenti.
Anche quando non è espressamente obbligatorio, un abbattitore può essere richiesto per risolvere problemi di emissioni, fuliggine, vicinato o autorizzazioni.
Sì, gli abbattitori AH possono essere applicati a caldaie a biomassa, caldaie a pellet, stufe e generatori a combustibile solido.
La funzione principale è ridurre il particolato carbonioso e la fuliggine prima dell’espulsione dei fumi.
Il modello deve essere scelto in base alla potenza termica, alla portata fumi, al diametro del camino, alla temperatura e alle caratteristiche dell’impianto esistente.
Sì, in molti casi è possibile utilizzare un abbattitore su una stufa a legna, soprattutto quando il problema è la presenza di fumo visibile, fuliggine o sporco all’uscita della canna fumaria.
È necessario verificare:
diametro del tubo;
temperatura dei fumi;
tiraggio;
posizione dell’abbattitore;
spazio disponibile;
scarico acqua;
possibilità di manutenzione.
Sì. Le caldaie a pellet possono produrre particolato fine e residui della combustione. Un abbattitore ad acqua può aiutare a ridurre la quantità di particolato e fuliggine espulsa.
Il dimensionamento deve essere fatto in base alla potenza e alla portata reale dei fumi, non soltanto in base al diametro del camino.
L’abbattitore può contribuire a ridurre il deposito di fuliggine nei tratti a valle, perché intercetta una parte importante del particolato carbonioso.
Tuttavia non sostituisce:
la pulizia periodica della canna fumaria;
la manutenzione obbligatoria;
il controllo del camino;
l’uso di materiali idonei;
il rispetto delle distanze di sicurezza;
le buone pratiche di combustione.
La prevenzione incendi richiede sempre installazione corretta, materiali idonei e manutenzione regolare.
Sì, ma bisogna fare molta attenzione al dimensionamento.
Barbecue, griglie a carbone, bracieri e smoker possono produrre:
fumo denso;
grassi;
fuliggine;
odori persistenti;
particolato;
residui carboniosi pesanti.
In questi casi il problema non è sempre paragonabile a quello di un piccolo forno a legna. Per applicazioni con carne, grassi e carbone vegetale può essere necessario un pretrattamento più robusto o un modello superiore.
I fumi di barbecue e griglie a carbone possono contenere contemporaneamente fuliggine, grassi, vapori organici, odori intensi e particolato. La presenza di grasso rende il trattamento più complesso rispetto a un normale forno a legna.
Per questo motivo è importante valutare bene la portata, la temperatura, il tipo di cottura e le ore di funzionamento giornaliere.
Non sempre. Una griglia a carbone può generare una quantità di fumo e odori superiore a quella di un piccolo forno a legna.
La scelta non deve essere fatta solo guardando il diametro del tubo, ma considerando:
quantità di carbone utilizzata;
quantità di carne cotta;
grassi prodotti;
temperatura;
portata d’aria;
ore di lavoro;
posizione dell’uscita fumi.
Sì, gli abbattitori AH possono essere utilizzati anche su tostatrici caffè.
Nelle torrefazioni il problema può comprendere:
particolato fine;
fumi caldi;
residui organici;
odori intensi;
composti generati dalla tostatura;
emissioni durante le fasi di tostatura e raffreddamento.
Nel caso delle torrefazioni è importante valutare la portata dei fumi, le temperature, le fasi di tostatura e raffreddamento, il tipo di tostatrice e il ciclo di lavoro.
Dipende dal problema da risolvere.
Se il problema principale è la fuliggine o il particolato carbonioso, l’abbattitore ad acqua può essere una soluzione molto utile.
Se invece il problema principale è l’odore della tostatura, può essere necessario integrare altri sistemi di trattamento dopo l’abbattitore, come sistemi di ossidazione, ozono, plasma, zeolite, allumina attiva o altri materiali adsorbenti specifici.
Prima di inserire materiali adsorbenti è però necessario eliminare micro-gocce, aerosol e umidità in eccesso.
No. I fumi delle tostatrici caffè possono contenere meno fuliggine pesante rispetto ad alcune combustioni a legna, ma possono avere odori molto intensi e composti organici specifici della tostatura.
Per questo motivo una torrefazione deve essere valutata come applicazione specifica, considerando sia il particolato sia l’odore.
Gli abbattitori AH di ETC Group sono indicati come sistemi certificati IMQ.
La certificazione del prodotto è importante perché riguarda la conformità del sistema ai requisiti applicabili di sicurezza e costruzione.
È comunque importante chiarire che la certificazione del prodotto non sostituisce:
la corretta progettazione dell’impianto;
il rispetto delle norme locali;
la corretta installazione;
il dimensionamento della canna fumaria;
eventuali autorizzazioni richieste dalle autorità competenti.
La certificazione IMQ riguarda il prodotto e la sua conformità ai requisiti tecnici e di sicurezza applicabili.
Le prove di abbattimento riguardano invece misurazioni specifiche delle prestazioni, come la riduzione del particolato in determinate condizioni di prova.
Sono due aspetti diversi ma complementari:
la certificazione dà valore alla sicurezza e alla conformità del prodotto;
le prove di abbattimento documentano le prestazioni misurate in condizioni controllate.
Gli abbattitori AH possono raggiungere abbattimenti molto elevati del particolato carbonioso in condizioni di prova documentate.
Nell’uso reale, il risultato dipende da:
corretto dimensionamento;
temperatura dei fumi;
portata;
quantità di fuliggine prodotta;
installazione;
manutenzione;
combustibile utilizzato;
gestione dell’acqua.
Per questo motivo ETC Group consiglia sempre una valutazione tecnica prima della scelta del modello.
No. L’abbattitore è un componente dell’impianto, non una certificazione automatica dell’intera installazione.
La conformità finale dipende da:
progetto;
installazione;
materiali;
canna fumaria;
scarico;
ventilazione;
distanze;
sicurezza;
manutenzione;
documentazione tecnica.
ETC Group può fornire il prodotto e i dati tecnici, ma la verifica dell’impianto completo deve essere eseguita dai tecnici competenti.
Sì. Gli abbattitori AH lavorano con un sistema ad acqua.
L’acqua serve per il lavaggio dei fumi e per la cattura progressiva della fuliggine e del particolato carbonioso.
L’acqua non deve essere eliminata o ridotta arbitrariamente, perché è parte fondamentale del principio di funzionamento.
No, non lavorano come un sistema completamente a perdere.
La tecnologia AH utilizza un sistema a ricircolo con reintegro automatico dell’acqua. Questo riduce il consumo rispetto a sistemi a circuito aperto.
Il consumo reale dipende da:
modello;
ore di lavoro;
temperatura dei fumi;
quantità di condensa generata;
quantità di particolato;
tipo di combustione.
Sì. Durante il funzionamento, l’acqua trattiene fuliggine, residui carboniosi e impurità.
Per questo motivo è necessario prevedere uno scarico adeguato e una gestione corretta dell’acqua sporca.
In molti impianti viene previsto uno scarico automatico temporizzato, per evitare accumuli e garantire continuità di funzionamento.
La frequenza di scarico dipende dal modello, dall’utilizzo e dalla quantità di particolato prodotta.
Sì, la presenza di condensa è normale in un sistema che tratta fumi caldi con acqua.
Quando i fumi caldi entrano in contatto con superfici più fredde e con il sistema di lavaggio, parte del vapore può condensare.
Per questo motivo l’impianto deve essere progettato con:
scarichi adeguati;
pendenze corrette;
sigillature;
materiali idonei;
accessibilità per manutenzione.
La condensa non è un difetto: è un fenomeno fisico da gestire correttamente.
No, non bisogna confondere fuliggine, fumo, particolato e vapore acqueo.
Il vapore acqueo può condensare quando incontra superfici fredde o quando la temperatura scende sotto il punto di rugiada.
L’abbattitore può trattenere particelle e parte degli aerosol, ma non può eliminare completamente l’umidità dall’aria senza un sistema specifico di deumidificazione o condensazione controllata.
Se il problema principale è il vapore, serve una valutazione diversa rispetto a un problema di fuliggine.
30. Come si gestiscono micro-gocce e aerosol dopo un abbattitore ad acqua?
Dopo un abbattitore ad acqua possono essere presenti umidità residua, micro-gocce o aerosol.
Per questo motivo, quando si vuole installare uno stadio successivo di trattamento odori o adsorbimento, è necessario prevedere prima un sistema di separazione dell’umidità.
Le soluzioni possibili possono includere:
demister;
separatori di gocce;
filtri coalescenti;
sistemi di drenaggio condensa;
tratti di decantazione;
prefiltrazione specifica per aerosol e micro-gocce.
Senza questa fase, i materiali adsorbenti possono saturarsi o intasarsi rapidamente.
Sì, il lavaggio ad acqua può contribuire a ridurre una parte degli odori associati ai fumi, ma l’odore non deve essere trattato come un parametro semplice e assoluto.
La percezione degli odori dipende da molti fattori:
tipologia di combustione;
materiale bruciato;
temperatura;
presenza di grassi;
oli;
composti organici;
fumi di cottura;
posizione dello scarico;
sensibilità delle persone esposte.
Per un trattamento più spinto degli odori può essere necessario integrare altri sistemi, scelti in base al tipo di applicazione.
Non è consigliabile usare direttamente carboni attivi dopo un abbattitore ad acqua se l’aria trattata contiene ancora umidità elevata, vapore, micro-gocce o aerosol.
Il carbone attivo lavora correttamente solo quando l’aria è sufficientemente asciutta e prefiltrata.
Se viene attraversato da aria umida o da gocce d’acqua, può saturarsi rapidamente, perdere efficacia e intasarsi in poco tempo. In queste condizioni il carbone non riesce più a trattare correttamente gli odori e può diventare una perdita di carico inutile per l’impianto.
Quando dopo l’abbattitore serve un ulteriore trattamento degli odori, è più corretto valutare materiali adsorbenti più adatti all’umidità, come zeolite o allumina attiva, ma solo dopo una corretta prefiltrazione dell’umidità.
Prima di qualsiasi stadio adsorbente è quindi necessario prevedere un sistema di separazione delle micro-gocce e dell’acqua residua, ad esempio con demister, separatori di gocce, filtri coalescenti o altri sistemi di pretrattamento idonei.
In sintesi: il carbone attivo non deve essere installato direttamente su aria umida proveniente da un abbattitore ad acqua. Per un trattamento efficace degli odori serve prima eliminare micro-gocce, aerosol e umidità in eccesso, poi scegliere il materiale adsorbente più adatto al tipo di fumo e di odore da trattare.
33. Quando si possono usare zeolite o allumina attiva?
Zeolite e allumina attiva possono essere valutate quando serve uno stadio adsorbente dopo il trattamento ad acqua, soprattutto in presenza di umidità più elevata rispetto alle condizioni normalmente tollerate dai carboni attivi.
Tuttavia non devono essere considerate una soluzione automatica. Prima di installarle è necessario verificare:
umidità residua;
presenza di micro-gocce;
temperatura dell’aria;
composizione degli odori;
portata;
tempo di contatto;
perdita di carico;
possibilità di manutenzione e sostituzione.
Anche zeolite e allumina attiva devono essere protette da acqua libera, aerosol e sporco eccessivo.
34. L’ozono può essere abbinato all’abbattitore?
Sì, in alcune applicazioni l’ozono può essere abbinato come trattamento successivo per ossidare una parte dei composti odorigeni.
L’efficacia dipende da:
tempo di contatto;
concentrazione;
umidità;
temperatura;
composizione chimica dei fumi;
portata;
corretta miscelazione.
L’ozono deve essere progettato e installato con attenzione, rispettando le norme di sicurezza e impedendo esposizioni pericolose per le persone.
No. L’ozono può ridurre molti composti odorigeni, ma non deve essere presentato come una soluzione assoluta valida per tutti i casi.
Per funzionare correttamente servono:
tempo di contatto sufficiente;
corretta concentrazione;
miscelazione uniforme;
temperatura compatibile;
controllo dell’umidità;
corretta progettazione del percorso aria.
In alcuni casi l’ozono può essere molto utile; in altri può essere necessario abbinarlo ad altri sistemi di filtrazione o adsorbimento.
36. Si possono usare filtri elettrostatici dopo l’abbattitore?
Sì, in alcune applicazioni si possono usare filtri elettrostatici come stadio successivo, soprattutto quando occorre trattenere particolato fine o aerosol residui.
Anche in questo caso è importante che l’aria non arrivi con acqua libera o condensa eccessiva, perché l’umidità può compromettere il corretto funzionamento dei filtri elettrici.
Serve quindi una corretta separazione delle micro-gocce prima dello stadio elettrostatico.
9. Installazione, ventilatore e manutenzione
37. Dove si installa l’abbattitore di fuliggine?
L’abbattitore viene installato lungo il percorso dei fumi, tra il generatore di fumo e il punto di espulsione.
Può essere installato vicino al forno, alla caldaia, alla stufa, alla tostatrice o in altra posizione tecnica, purché siano rispettati:
spazi di manutenzione;
pendenze;
collegamento idraulico;
scarico condensa;
alimentazione elettrica;
corretto funzionamento del tiraggio;
accessibilità.
La posizione corretta deve essere definita caso per caso.
38. L’abbattitore crea perdita di carico?
Sì, ogni sistema inserito in una linea fumi crea una perdita di carico.
Gli abbattitori AH sono progettati per mantenere basse perdite di carico rispetto alla funzione di trattamento, ma il valore effettivo dipende dal modello, dalla portata e dall’installazione.
Per impianti lunghi, complessi o con molte curve può essere necessario installare un ventilatore idoneo a valle del trattamento.
39. Serve un aspiratore dopo l’abbattitore?
Dipende dall’impianto.
In alcuni casi il tiraggio naturale può essere sufficiente; in altri è necessario un aspiratore o ventilatore per garantire la corretta portata dei fumi.
La necessità del ventilatore aumenta quando ci sono:
canalizzazioni lunghe;
molte curve;
filtri aggiuntivi;
uscite complesse;
portate elevate;
abbattitori installati in posizione sfavorevole;
camini con tiraggio insufficiente.
Il ventilatore deve essere dimensionato in base alla portata e alla perdita di carico reale dell’impianto.
40. L’abbattitore deve essere installato prima o dopo il ventilatore?
Nella maggior parte delle applicazioni è preferibile trattare i fumi prima del ventilatore, in modo da proteggere il ventilatore da fuliggine, sporco e residui.
Tuttavia la configurazione dipende dal tipo di impianto, dalle temperature, dal tiraggio, dallo spazio disponibile e dalla posizione della macchina.
La scelta deve essere fatta da un tecnico, valutando sicurezza, manutenzione e prestazioni.
41. L’abbattitore può lavorare 24 ore su 24?
Gli abbattitori AH sono progettati per funzionamento automatico e continuo, purché siano rispettate le condizioni di installazione, alimentazione idrica, scarico, manutenzione e corretta gestione del sistema.
Per applicazioni industriali o cicli di lavoro intensivi è necessario verificare preventivamente il modello più adatto.
42. Quale manutenzione richiede un abbattitore di fuliggine?
La manutenzione principale riguarda il controllo e la pulizia di:
camera di lavaggio;
ugelli;
scarichi;
vasca;
circuito acqua;
superfici interne;
parti soggette ad accumulo di residui.
La frequenza dipende dal tipo di combustione e dalle ore di lavoro.
Un forno usato poche ore al giorno produce condizioni diverse rispetto a una tostatrice caffè, una caldaia a biomassa o una griglia a carbone in funzione per molte ore.
43. Gli abbattitori AH usano filtri da sostituire?
La tecnologia AH è basata principalmente sul trattamento ad acqua, quindi non lavora come un filtro a secco tradizionale da sostituire frequentemente.
Questo riduce i costi di ricambio e il rischio di intasamento tipico di alcuni filtri meccanici usati sui fumi sporchi.
In base all’applicazione, possono comunque essere aggiunti stadi successivi come separatori di gocce, filtri coalescenti, zeolite, allumina attiva, elettrostatici, ozono o altri sistemi di trattamento.
44. L’abbattitore può essere installato all’esterno?
In molti casi sì, ma deve essere protetto correttamente da:
gelo;
pioggia;
agenti atmosferici;
vento;
urti;
condizioni ambientali estreme.
Se installato all’esterno, bisogna valutare coperture, coibentazione, accessibilità per manutenzione, scarico acqua e protezione dei componenti elettrici e idraulici.
45. Cosa succede se l’acqua non arriva all’abbattitore?
Il sistema non deve lavorare senza corretta alimentazione idrica.
L’acqua è essenziale per il processo di lavaggio e abbattimento della fuliggine.
La mancanza d’acqua può compromettere l’efficacia del trattamento e causare accumuli indesiderati.
È consigliabile prevedere controlli e sicurezze adeguate.
10. Scelta del modello e preventivo
46. Quale modello scegliere tra AH 200, AH 250, AH 300 e CLINEAR 250L?
La scelta dipende da:
portata dei fumi;
tipo di generatore;
temperatura;
diametro del camino;
spazio disponibile;
livello di abbattimento richiesto;
combustibile utilizzato;
ore di funzionamento.
In generale:
AH 200 è indicato per piccole applicazioni, stufe, piccoli forni e impianti con portate ridotte.
AH 250 è indicato per piccoli e medi forni a legna, stufe e caldaie di potenza contenuta.
AH 300 è indicato per applicazioni professionali più impegnative.
CLINEAR 250L è indicato quando serve una configurazione orizzontale o quando lo spazio verticale è limitato.
La scelta definitiva deve essere fatta su dati tecnici reali, non solo sul diametro del tubo.
47. Basta conoscere il diametro della canna fumaria per scegliere il modello?
No. Il diametro è un dato importante, ma non basta.
Per dimensionare correttamente un abbattitore servono anche:
portata fumi;
temperatura;
potenza del generatore;
tipo di combustibile;
lunghezza della canna fumaria;
numero di curve;
posizione dell’uscita;
ore di lavoro giornaliere;
presenza o assenza di ventilatore;
eventuali filtri successivi.
Un impianto sottodimensionato può ridurre l’efficacia e creare problemi di tiraggio o manutenzione.
48. È possibile collegare più apparecchi allo stesso abbattitore?
Sì, in alcuni casi è possibile, ma solo dopo verifica tecnica.
Collegare più forni, stufe, caldaie o generatori allo stesso sistema significa sommare portate, temperature e perdite di carico.
Serve valutare anche:
rischio di ritorni di fumo;
interferenze tra linee;
corretta regolazione del tiraggio;
equilibrio delle portate;
necessità di serrande o valvole;
dimensionamento del ventilatore.
49. L’abbattitore AH è adatto per forni elettrici?
Per un forno elettrico il problema è diverso, perché non c’è combustione di legna o biomassa.
Di solito i forni elettrici generano vapore, calore, condensa, grassi e odori, ma non fuliggine carboniosa da combustione solida.
In questi casi può essere più adatto un sistema di condensazione, filtrazione grassi, separazione aerosol, carboni attivi solo se l’aria è asciutta, zeolite, allumina attiva, elettrostatico o trattamento odori.
La soluzione va scelta in base al contaminante reale da trattare.
50. Quali dati servono per ricevere un consiglio tecnico?
Per indicare il modello corretto servono almeno:
tipo di apparecchio: forno a legna, caldaia, stufa, barbecue, tostatrice caffè;
combustibile utilizzato;
potenza o dimensioni del generatore;
diametro della canna fumaria;
temperatura indicativa dei fumi;
portata fumi, se disponibile;
lunghezza della canna fumaria;
numero di curve;
posizione dell’uscita fumi;
ore di funzionamento giornaliere;
presenza di problemi di odore;
presenza di problemi di vapore o condensa;
foto o schema dell’impianto esistente.
Con questi dati è possibile valutare il modello più idoneo e gli eventuali accessori necessari.
51. Come si richiede un preventivo?
Per ricevere un preventivo è necessario inviare foto, schema dell’impianto, tipo di apparecchio, combustibile, diametro canna fumaria, potenza o portata, posizione dell’uscita e ore di funzionamento.
Più dati vengono forniti, più precisa sarà la scelta del modello e degli accessori.
ETC Group può valutare il caso e indicare la soluzione più adatta tra abbattitori AH, sistemi di separazione micro-gocce, aspiratori, ozono, zeolite, allumina attiva, elettrostatici o trattamenti combinati.
Conclusione
Gli abbattitori di fuliggine AH sono sistemi tecnici per il trattamento dei fumi da combustione solida, indicati per forni a legna, pizzerie, panifici, caldaie a biomassa, stufe, barbecue, griglie a carbone, smoker e tostatrici caffè.
La scelta corretta non deve essere fatta soltanto in base al diametro della canna fumaria, ma considerando portata, temperatura, combustibile, tipo di fumo, presenza di odori, umidità, condensa, spazio disponibile e condizioni reali dell’impianto.
Per ottenere un risultato efficace è fondamentale dimensionare correttamente il sistema, installarlo in modo professionale e prevedere la corretta manutenzione.